mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 12:54

Ore 00:16

Almeno credo.


Cioccolata calda a Les Deux Magots. Insieme all'anima di Prevert. Ho chiesto il suo tavolino. So che c'erano anche gli altri, ma io preferisco lui. Guardo la strada.
Boulevard S. Germain: le auto sfrecciano e la gente a mucchi passeggia su questi larghi marciapiedi. Resto immobile. Il mento in una mano a fissarla. Dovrei scrivere, lo so. Sono venuta qui solo per questo, per scrivere. Ma ora non posso. Non voglio rompere la magia di quest'incanto. La magia di essere qui, a Parigi, seduta al tavolo di Prevert. La mia cioccolata calda che fuma e il taccuino rosso. L'ho aperto. Oggi no, non scriverò. Ti racconterò di questo amore e lo farò con Prevert.  


Le jardin


Des milliers et des milliers d'années
Ne sauraient suffire
Pour dire
La petite seconde d'éternité
Où tu m'as embrassé
Où je t'ai embrassèe
Un matin dans la lumière de l'hiver
Au parc Montsouris à Paris
A Paris
Sur la terre
La terre qui est un astre.



Aurora781
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categoria : amore, diario, parigi, prevert, paesi e città
mercoledì, 16 gennaio 2008, ore 23:03

Oh! Vorrei tanto che tu ricordassi

i giorni felici quando eravamo amici.

La vita era più bella.

Il sole più bruciante.

Le foglie morte cadono a mucchi...

Vedi: non ho dimenticato.

Le foglie morte cadono a mucchi

come i ricordi e i rimpianti

e il vento del nord le porta via

nella fredda notte dell'oblio.

Vedi: non ho dimenticato

la canzone che mi cantavi.

È una canzone che ci somiglia.

Tu mi amavi

io ti amavo.

E vivevamo noi due insieme

tu che mi amavi

io che ti amavo.

Ma la vita separa chi si ama

piano piano

senza far rumore

e il mare cancella sulla sabbia

i passi degli amanti divisi.

Le foglie morte cadono a mucchi

come i ricordi e i rimpianti.

Ma il mio amore silenzioso e fedele

sorride ancora e ringrazia la vita.

Ti amavo tanto, eri così bella.

Come potrei dimenticarti.

La vita era più bella

e il sole più bruciante.

Eri la mia più dolce amica ...

Ma non ho ormai che rimpianti.

E la canzone che cantavi

sempre, sempre la sentirò.

È una canzone che ci somiglia.

Tu mi amavi

io ti amavo.

E vivevamo noi due insieme

tu che mi amavi

io che ti amavo.

Ma la vita separa chi si ama

piano piano

senza far rumore

e il mare cancella sulla sabbia

i passi degli amanti divisi.


(Prevert)

Aurora781
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categoria : amore, prevert, arte e vita riflessioni
mercoledì, 16 gennaio 2008, ore 09:31










Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte

Il primo per vederti tutto il viso

Il secondo per vederti gli occhi

L'ultimo per vedere la tua bocca

E tutto il buio per ricordarmi queste cose

Mentre ti stringo fra le braccia.




- Jacques Prévert

Aurora781
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categoria : amore, prevert