martedì, 01 maggio 2007, ore 12:34

Giorno e notte




Anche una piuma che vola può disegnare

la tua figura, o il raggio che gioca a rimpiattino

tra i mobili, il rimando dello specchio

di un bambino, dai tetti. Sul giro delle mura

strascichi di vapore prolungano le guglie

dei pioppi e giù sul trespolo s'arruffa il pappagallo

dell'arrotino. Poi la notte afosa

sulla piazzola, e i passi, e sempre questa dura

fatica di affondare per risorgere eguali

da secoli, o da istanti, d'incubi che non possono

ritrovare la luce dei tuoi occhi nell'antro

incandescende - e ancora le stesse grida e i lunghi

pianti sulla veranda

se rimbomba improvviso il colpo che t'arrossa

la gola e schianta l'ali, o perigliosa

annunziatrice dell'alba,

e si destano i chiostri e gli ospedali

a un lacerio di trombe...


(da Montale)

Aurora781
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