Bisogna trovare il coraggio di capovolgere il tavolo e vedere quello che c’è là sotto. Perché la felicità è in noi, non nelle cose né nelle persone che incontriamo.

(Aurora)


C'è una magia nelle foglie che volteggiano a mezz'aria prima di cadere e frantumarsi al suolo. Una magia nel ramo che il vento scuote e fa crepitare. Una magia in quell'oscura tenacia che ancora sorregge l'ultima fronda rossa. Una magia che è un sorriso. Sì, un piccolo guizzo sul viso quando scopri che il sole sta lì. Sta lì e traccia mosaici di luce sull'erba. Allora alzi gli occhi e scorgi una strada. Sarà la tua? Non importa cercare la risposta. Ciò che conta è quel sorriso che ora ti brilla in volto. Ecco, anche l'ultima, tenace foglia, scivola via. E' tempo per mettersi in viaggio. Allora andiamo!, diritto verso il sole.
Aurora
Eccomi!!!! Finalmente un po' di silenzio da dedicare a me. Per scrivere bisogna raccogliere i pensieri. Ultimamente ho avuto l'impressione di disperderli al vento, ma oggi vorrei regalarvi un po' di sole. Qui da me è tutto grigio!

Aprile. Mi ricorda sempre un fresco profumo di primule. Un profumo che avrò sentito da bambina quando me ne andavo per i campi a godere del sole e mi stupivo del miracolo degli alberi in fiore. Così, ogni volta che mi incammino verso la stazione per andare a prendere il solito treno in fuga, quello che non posso assolutamente perdere perché con il successivo non arriverei in tempo, ogni volta che mi incammino in silenzio fissando i pini del parco e socchiudendo gli occhi al nuovo sole, è quel profumo di primule che mi torna in mente. Non so più da dove venga. Semplicemente mi appartiene. Allora una vocina dentro mi sussurra: "Andrà tutto bene". Cosa? Chi lo sa? So solo che ogni timore, ogni esitazione viene spazzata via da quel profumo. Forse è solo la primavera. Magari, come gli alberi mettono fiori e foglie, noi uomini mettiamo su nuove speranze. Non lo so. Forse è il sole, la sua luce. Forse quella sensazione di amore che mi prende quando mi rendo conto che tutto è così perfetto e magnifico. Tutto: l'albero, il fiore, la nuvola che trascorre nel cielo, e poi il mare all'orizzonte. Tutto. E mi sento dentro quel tutto, quasi il mio cuore fosse cavo. Il passo diventa leggero allora. E sorrido. Sorrido da sola. Sorrido di nulla. Forse solo di esistere.
Un abbraccio a tutti voi e grazie per i commenti che mi avete lasciato in questo periodo di latitanza!
Aurora
E' la festa delle donne oggi e io vorrei parlare di una donna. Vorrei dedicare a lei questo post. A lei che mi ha insegnato più di quanto altri abbiano fatto. Chi è? La mia prof. di italiano delle medie. Non l'avreste mai indovinato, lo so. Ricordo come fosse ieri la prima volta che la vidi. Avevo dodici anni. In prima media avevo avuto una insegnante che passava il tempo a classificare gli studenti in base al lavoro dei loro genitori. Poi venne lei. Capelli ricci corti, occhi vispi e attenti, piccina e con il sorriso ampio sulle labbra. Metteva sempre i pantaloni e le scarpe da uomo, poi una camicetta che sapeva di donna e un filo di perle al collo. Era fermamente convinta che le donne fossero speciali. Me lo diceva sempre. Mi diceva: Non dimenticare mai che una donna ha una sua dignità. Se vuoi che gli uomini la rispettino, devi rispettarla prima tu. Non ammetteva che una donna dovesse dipendere da un uomo. E poi odiava ogni stereotipo precostituito e ogni pregiudizio sociale. Mi ha insegnato cosa significa essere liberi. Essere liberi dentro. Da ogni condizionamento. E poi... mi ha insegnato i libri. Me ne portava sempre molti dei suoi per farmeli leggere e mi diceva sempre: Ma perché devi amare proprio Leopardi? Fu lei a farmi leggere Leopardi per la prima volta. Avevo tredici anni. Mi mise davanti A Silvia e me ne innamorai. Passavo le ore a leggere Leopardi ad alta voce mentre lei chiudeva gli occhi e ascoltava. Però non mi ha mai dato compiti più del dovuto. Diceva sempre a mia mamma: Questi ragazzi non devono stare solo sui libri. La vita si impara vivendola, andando fuori a consoscere la gente. E' vero.
Oggi sono passata molti anni. Lei è l'unica prof con cui ancora mi sento. E non è cambiata da allora. Ha sempre lo stesso sorriso allegro, gli stessi occhi vispi, lo stesso entusiasmo. Credo sia questo quello che mi ha insegnato: Essere una donna vera. Amare la vita e sorridere sempre, nonostante tutto.
Grazie!!!!!!!!!!