PENSIERI
Alla fine ho deciso di tornare. Perché? Forse perché, dopo tutti i viaggi si vuole sempre tornare a casa, prima o poi voglio dire. Anche a viaggiare può venire la nausea. Ci avete mai pensato? Così questo posto, questo non-luogo, per me è n po' come una casa. Una casa aperta alle maree, ai venti, ai tramonti. Tuttavia, non sempre quando si torna, si trovano le cose che si erano lasciate. Credo capiti a tutti. C'è sempre un momento nella propria vita in cui si prende una decisione o si fa una scelta. Non una cosuccia, no. Una decisione che te la cambia la vita. Così è successo a me e ho dovuto smettere di scrivere. Un mio vecchio amico, scherzando, mi ha detto:"Ma sei finita in una nuova spedizione russa?" E già.... Comunque è bello venire qui e trovare qualcuno di voi ancora. Quei tre, quattro amici con cui mi son fatta un mucchio di risate. La campagna russa è alquanto desolata, ahimè! E non ho ancora un lumino di connessione. Mi sono dovuta ammalare per riuscire a recuperare la rete. Meglio non dirvi come ho fatto! :-P
Comunque... ho smesso un po' di viaggiare, almeno per ora. Urgono faccende più serie. Probabilmente ripartirò quando cambierà il vento. Già, perché "siamo come le canne... e la nostra sorte è il vento" (Deledda).
Vi abbraccio di cuore, tutti.
Aurora

Ogni sera prima di addormentarmi penso a te, e anche tu lo fai, vero? Mi hai detto che spesso si muove un'ombra nel cantuccio della tua camera e che quell'ombra sono io che ti parlo sottovoce. Mi hai anche detto che mi vuoi bene come a un albero, una nuvola, una stella.
L'amore non può essere profondo se non è puro, se non è vero, e deve avere sempre per compagna la fantasia, altrimenti i cerchi nell'acqua svaniscono al primo colpo di vento. Io sono sereno quando ti penso, perchè mi hai detto che sarai sempre vicino a me: allora tutto mi sorride, anche la pioggia che in certi giorni cade incessante mi trasmette serenità.
(da La capanna incantata di R. Battaglia)

In genere quando leggo un libro seguo tutto un mio rituale. Lo prendo tra le mani. Ne sfoglio le pagine e le annuso. Hanno un buon odore i libri appena comprati, ci avete mai fatto caso? Dopo averne bevuto ogni pagina, lo richiudo, guardo la copertina e sorrido. Sono soddisfatta di averlo tra le mani. Allora apro la tenda e, se è giorno, lascio che il sole entri nella stanza; se è sera, lascio che siano le stelle a farmi compagnia. Poi mi stendo sul divano con una matita tra le mani e sprofondo nella lettura. Ogni tanto trovo una frase, un pensiero che mi piace. Lo sottolineo, sollevo gli occhi verso la finestra e sorrido. Mi rendo conto che lo faccio anche se sono in treno. Quando leggo non riesco a trattenermi. Così ho raccolto un mucchio di frasi. Volevo donarvele. A volte servono, per vivere...

Se avessimo un cuore sempre aperto al godimento delle cose buone che Dio ci offre ogni giorno, avremmo anche la forza sufficiente per sopportare il male, quando arriva. (Goethe)

La vera via passa su una corda che non è tesa in alto ma rasoterra. Sembra fatta più per inciampare che per essere percorsa. (Kafka)

Conosci te stesso significa: Ignorati! Distruggiti! ... Per fare di te stesso quello che sei. (Kafka)

Le amicizie non sono spiegabili e non bisogna spiegarle se non si vuole distruggerle. (Max Jacob)

Un fatto della nostra vita ha valore non perché è vero, ma perché ha significato qualcosa. (Goethe)

Noi non conosciamo gli uomini se sono loro a venire da noi; per poterli conoscere siamo noi che dobbiamo andare da loro. (Goethe)

L'assurda insensatezza della vita è l'unica incontestabile conoscenza accessibile all'uomo. (Tolstoj)

Ne' guai non ci vuol pianto, ma consiglio. (Leopardi)

Lo sommo desiderio di ciascuna cosa, e prima da la natura dato, è lo ritornare a lo suo principio. (Dante, Convivio 4,12)

Non si vede due volte lo stesso ciliegio, nè la stessa luna contro cui si staglia un pino. Ogni momento è l'ultimo perché è unico. (M. Yourcenar)

Non ho lasciato in cielo la storia dei miei voli: ho volato e questa è la mia gioia. (Tagore)

La vita non deve essere un romanzo impostoci, bensì un romanzo fatto da noi. (Novalis)